La Nobel Tu al Corriere

La Nobel Tu al Corriere

INTERVISTA DEL 28 OTTOBRE 2007
La Nobel Tu al Corriere: «L’Artemisia salverà i poveri del mondo».


In attesa di un vaccino, la dottoressa Tu Youyou racconta come scoprì la cura a lungo giudicata con scetticismo. Oggi è il farmaco antimalarico più usato al mondo.

I Vietcong stavano perdendo più soldati per colpa della malaria che dei nemici americani. La classica clorochina cominciava a non funzionare più e il Presidente nordvietnamita Ho Chi Minh si decise a chiedere un aiuto al suo alleato Mao Zedong: forse la medicina orientale poteva trovare una soluzione. «Conoscevo molti rimedi dell’ antica farmacopea cinese compreso il qinghao, citato in alcuni scritti già nel 168 avanti Cristo, poi menzionato in un libro dell’ alchimista Ge Hong nel 340 dopo Cristo e adottato nel 1956 da un famoso naturopata di nome Li Shizhen come antidoto contro “febbre e brividi”». A parlare oggi è la settantasettenne dottoressa Tu Youyou: all’epoca della Guerra del Vietnam lavorava come ricercatrice all’Accademia della medicina tradizionale cinese di Pechino. Nel 1969, il progetto top secret 523 (dove il 5 indica il mese di maggio e il 23 il giorno della data del suo inizio), uno dei pochi sopravvissuti, per la sua importanza, alla furia delle Guardie Rosse, era finito nelle sue mani. Fino a quel momento se n’erano occupati i militari…

 

di Adriana Bazzi, inviata a Pechino.
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